Letto al centro della stanza

Scelta non convenzionale, mettere il letto al centro comporta il vantaggio di conferire grande personalità agli spazi. Ma anche di risolvere specifiche problematiche in situazioni specifiche.

Decidere di sistemare il letto al centro è sicuramente una scelta vincente quando:

  • ci sono vincoli strutturali, come la presenza di numerose aperture sulle pareti – porte o finestre o nicchie – che non presentano così lo spazio sufficiente per appoggiarlo al muro;
  • la posizione del letto al centro permetta di godere al meglio di una vista particolarmente appagante; sia opportuno ritagliare all’interno della stanza una zona separata, usando la testata del letto come quinta;
  • quando si voglia lasciare lo spazio a parete per un armadiomolto capiente o per una cabina
  • qualora si desideri dare grande risalto al letto, scelto in una particolare forma e dimensione,  collocandolo appunto al centro della scena.

Letto al centro: un caso particolare  
La pianta della camera è caratterizzata da molteplici aperture: la porta di ingresso, quella per accedere al bagno e un’ampia finestra a doppio battente.

La sistemazione del letto al centro permette di non rinunciare a un grande armadio sul lato che rimane libero e di godere della vista offerta dalla finestra. Si è optato per un modello con testata multifunzione: incorpora un contenitore/libreria bifrontale che funge da comodino nella parte verso il letto.

Più stili in armonia…

La pianta della stanza (qui sopra) è regolare e la scelta di dividere lo spazio con una quinta offre il vantaggio di renderlo meno banale. Non solo, con il letto in questa posizione si ha la possibilità di prevedere, alle sue spalle, una cabina armadio angolare e attrezzabile.

Resta lo spazio sufficiente per un comò (magari un pezzo di famiglia che può essere inserito facilmente in un contesto così rigoroso), una poltroncina di recupero, una lampada da lettura.

Occhio alle misure dei modelli che integrano altri elementi

Alcuni modelli di letto al centro, ovvero adatti a essere sistemati nel mezzo della stanza, sono particolarmente accessoriati e hanno ingombro superiore a quello di un semplice sommier, svantaggio compensato però dal vantaggio di comprendere anche piani d’appoggio o, addirittura, il guardaroba. 

La struttura di questo genere di letti è in genere in metallo o legno, così che possa garantire il giusto sostegno anche ai complementi che integra. Si parte da bordi sporgenti (di 20-30 cm), da usare come piani d’appoggio, per arrivare ai comodini (calcolare 30/40 cm in più in larghezza per la testata) fino all’armadio. In questo caso l’apertura può essere lungo il lato più largo, quindi vicino alla testata del letto, oppure su quello corto, se c’è lo spazio.

Tenere presente che la profondità minima per un contenimento adeguato è di 45 cm, anche se i classici 60 risultano più comodi.

Letto al centro tessile, meglio sfoderabile

È la tipologia che meglio si adatta a ogni contesto abitativo e di stile. Rifinito su tutti i lati, coniuga forme accoglienti e rivestimenti di qualità ed è perfetto quando il letto diventa un’isola a centro stanza. La varietà di tessuti disponibili per il rivestimento offre il vantaggio di poterne cambiare, nel tempo, l’aspetto.

A far la differenza, la possibilità di sfoderarli. Fanno eccezione quelli in pelle (normalmente con rivestimento fisso) che si può pulire perfettamente con un detergente neutro. 

 

soluzione d’effetto ma anche strategica in casi particolari